Audizione EUDR alla Camera: il nostro contributo al dibattitoAUDIZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, 29 DICEMBRE 2025

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Il 29 dicembre siamo intervenuti davanti alla XIV Commissione Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati per discutere il Regolamento (UE) 2023/1115 sulla deforestazione (EUDR), alla luce dell’ulteriore rinvio di un anno dell’entrata in vigore e della proposta di revisione attualmente in discussione a livello europeo. L’intervento ha contribuito al dibattito parlamentare in una fase particolarmente delicata. Il rinvio, se da un lato risponde alle difficoltà operative emerse, dall’altro solleva interrogativi sulla certezza del quadro normativo e sulla credibilità complessiva dell’azione europea.

Obiettivi condivisi, ma l’attuazione è decisiva

La lotta alla deforestazione, la tutela della biodiversità e il rafforzamento della trasparenza e della tracciabilità delle filiere sono obiettivi pienamente condivisi e necessari. In un’economia globalizzata, una risposta europea armonizzata è indispensabile per affrontare fenomeni complessi che nessuno Stato membro può gestire da solo.

Tuttavia, l’efficacia dell’EUDR dipenderà in larga misura da un’applicazione pragmatica e proporzionata, capace di evitare oneri amministrativi eccessivi, incertezza regolatoria e distorsioni competitive. 

Incertezza regolatoria e rischio di effetti distorsivi

Nel corso dell’audizione abbiamo evidenziato alcune criticità strutturali del regolamento, a partire da un’impostazione percepita come eccessivamente centralizzata e da un coinvolgimento ancora insufficiente delle filiere e dei Paesi produttori nella fase di definizione delle regole. Il doppio rinvio dell’entrata in vigore ha inoltre inciso sulla prevedibilità del quadro regolatorio, influenzando le decisioni di investimento delle imprese e la fiducia degli operatori. In questo contesto, la revisione dell’EUDR è legittima e necessaria, ma la semplificazione non deve tradursi né in un arretramento degli obiettivi ambientali né in una redistribuzione distorsiva degli oneri lungo le filiere.

Le nostre proposte

L’ulteriore anno di rinvio dovrebbe essere utilizzato come una fase attiva di lavoro e confronto, non come una semplice sospensione. In questa prospettiva, sono state avanzate alcune proposte operative:

  • chiarezza delle responsabilità, concentrando la due diligence su chi immette i prodotti sul mercato UE ed evitando duplicazioni lungo la filiera;
  • tracciabilità efficace e proporzionata, basata su strumenti interoperabili e realmente utilizzabili dagli operatori;
  • inclusione di PMI e Paesi produttori, rafforzando il pilastro della cooperazione per evitare l’esclusione dei piccoli produttori dal mercato europeo;
  • una fase di test reale e senza sanzioni, di durata adeguata, per verificare sul campo il funzionamento dei sistemi prima della piena applicazione del regolamento;
  • una community of practice europea, con tavoli tecnici per filiera e un monitoraggio continuo dell’attuazione.

Guardare avanti

L’EUDR resta uno strumento fondamentale, ma la sua credibilità dipenderà dalla capacità di coniugare ambizione ambientale, competitività e realismo operativo.

Scarica qui il resoconto completo dell’audizione >>>

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