E-Banking, il Classico Ritardo all’Italiana

L’idea di Competere

La crisi del sistema bancario italiano non è una novità, ma ad aggiungere carne al fuoco ci pensa l’Europa con i dati diffusi dalla BCE sulla redditività delle banche europee: tra il 2010 e il 2015 il nostro Paese ha perso ben quattro punti percentuali, peggio della Romania, ma pur sempre meglio di Cipro.

Quali sono i fattori che hanno contribuito a questo disastroso risultato?

– La crisi finanziaria, che ha fatto emergere le lacune con cui è stata valutata l’affidabilità dei debitori;

– L’innovazione digitale, che da un lato ha permesso di offrire servizi più evoluti (come l’e-banking) ma dall’altro ha consentito ad operatori extra-bancari di conquistare grosse quote di mercato su segmenti tradizionalmente appannaggio degli istituti di credito.

È il caso dei sistemi di pagamento (New Digital Payments) e la forte spinta della tecnologia applicata alla finanza (Fintech). Per non menzionare il mercato del crowdfunding che, sebbene ancora limitato ad un perimetro contenuto, sta sperimentando una crescita esponenziale. L’industria bancaria vive questi cambiamenti con angoscia, facendo difficoltà a trovare quelle innovazioni che potrebbero intercettare l’interesse della clientela, attuale e futura.

Dal Rapporto sull’e-banking 2017 emerge come una maggiore digitalizzazione dei rapporti con i clienti potrebbe offrire un beneficio ai disastrati conti economici degli istituti di credito. L’internet banking consentirebbe di aumentare l’efficienza e di incrementare la redditività, veicolando servizi più evoluti e garantendo valore aggiunto per le banche. Eppure, il quadro delineato dal rapporto sull’e-banking mostra un’Italia in grandissimo ritardo rispetto al resto d’Europa. Se nel corso del 2015 nell’area euro, un abitante su due ha utilizzato l’internet banking, in Italia non si è superato il 30%.

Cosa fare, dunque, per aumentare la diffusione dell’e-banking in Italia?

Fronte della domanda. Agire sugli aspetti culturali. Giovani con basso livello di istruzione e persone adulte dovrebbero essere accompagnate verso un maggior utilizzo degli strumenti digitali attraverso campagne di formazione e informazione.

Fronte dell’offerta. Semplificarela modalità di fruizione dei servizi bancari via web, al fine di garantire facilità di accesso preservando allo stesso tempo elevati standard di sicurezza.

Il sistema bancario italiano potrebbe addirittura sfruttare uno dei suoi punti deboli, ossia l’alta presenza di filiali sul territorio per colmare il gap culturale della propria clientela. Con po’ di creatività si potrebbe ripensare anche la funzione degli sportelli, che si trasformerebbero in punti di contatto per accompagnare la clientela verso una relazione multicanale che sfrutti il web, aiutando così le famiglie e i piccoli imprenditori a comprendere l’uso della tecnologia e accrescendone la cultura finanziaria.

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