- 9 September 2025
- Posted by: Competere
- Category: Lidea
Wearable e IA: la rivoluzione che l’UE non può ignorareL'IDEA DI PIETRO PAGANINI
Full English version available on EUNews >>>
Negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump, attraverso i CMS (Centers for Medicare & Medicaid Services, ha lanciato un piano per modernizzare la sanità: un’infrastruttura digitale che consente a ogni cittadino di accedere ai propri dati in modo diretto e sicuro, integrandoli con dispositivi wearable e intelligenza artificiale. L’Europa non può restare a guardare.
Dal “One Size Fits All” alla personalizzazione
Contrariamente ai dubbi dei critici, le politiche della Casa Bianca per migliorare la salute degli americani stanno prendendo una forma concreta. Dopo il “Presidential Fitness Test”, volto a riportare l’attività fisica al centro delle politiche di prevenzione, arriva un nuovo passo avanti sul fronte digitale.
Il piano prevede un ecosistema sanitario interoperabile che metta a disposizione dei cittadini i propri dati sanitari, integrati con dispositivi tecnologici, piattaforme digitali e agenti di intelligenza artificiale. Un modello che dovrebbe spingere anche l’Europa a intraprendere un percorso simile.
Un cambio di paradigma
Non è solo un progresso tecnico, ma un cambio radicale: da terapie e raccomandazioni generiche a azioni personalizzate. Non più imposizioni che seguono il vecchio approccio “one size fits all” ma strumenti che consentono a ciascuno di conoscere e scegliere ciò che è meglio per sé, sulla base di prove scientifiche e dati reali.
Non è un caso che questa iniziativa sia stata annunciata proprio mentre, all’ONU, i rappresentanti degli Stati membri faticano a trovare un accordo su un documento comune per affrontare le malattie non trasmissibili in vista dell’Assemblea Generale e dell’High-Level Meeting 4 (HLM4). Gli Stati Uniti, critici verso OMS e ONU, mostrano ancora una volta il loro pragmatismo.
I benefici concreti
I dispositivi wearable possono monitorare in tempo reale la glicemia e suggerire scelte alimentari per prevenire picchi pericolosi. Possono combinare dati su sonno, attività fisica e stress per consigliare non solo cosa mangiare, ma anche quando, oppure integrare informazioni ambientali, come la qualità dell’aria, per regolare idratazione e apporto nutritivo. È la vera nutrizione di precisione: dinamica, contestualizzata e adattata all’individuo.
La lotta alle malattie non trasmissibili richiede di andare oltre le attuali politiche di salute pubblica, spesso inefficaci. La medicina di precisione e la nutrizione personalizzata sono già realtà: monitorare la propria salute e fare scelte razionali può prevenire l’insorgenza di malattie, aumentando qualità e durata della vita. Prevenzione non significa screening o diagnosi precoce; significa adottare uno stile di vita che riduca il rischio stesso di ammalarsi, aumentando sia la longevità sia la qualità della vita.
Obesità e sfide del mercato
Negli Stati Uniti il 70% della popolazione è in sovrappeso e il 40% di questi è obeso. Un terzo utilizza già dispositivi wearable, spesso con entusiasmo iniziale ma in modo discontinuo: il cosiddetto fenomeno dell’abbandono.
Il mercato risponde con incentivi come premi assicurativi più bassi per chi pratica attività fisica quotidiana, e con tecnologie più intuitive e coinvolgenti. Restano però due terzi della popolazione da coinvolgere: una grande sfida, ma il cambiamento è avviato.
E l’Europa?
Rimane ancorata a strumenti obsoleti e inefficaci. Francia, Germania e soprattutto i Paesi Bassi, storicamente innovatori in campo sanitario e nutrizionale, dovrebbero guidare l’innovazione con infrastrutture digitali sicure e interoperabili, promuovendo AI e dispositivi wearable come strumenti di empowerment, non di controllo. Intanto, obesità e malattie croniche aumentano e l’aspettativa di vita rischia di diminuire.
Piaccia o no, gli Stati Uniti stanno dimostrando che “Make America Healthy Again” non è solo uno slogan populista, ma una strategia concreta che unisce investimenti, innovazione e libertà di scelta. La domanda per Bruxelles è semplice: continueremo a discutere solo di etichette e tasse come unici strumenti contro le malattie non trasmissibili, o daremo finalmente ai cittadini gli strumenti per vivere meglio e più a lungo?
L’articolo è stato pubblicato in lingua inglese su EuNews. Leggi l’articolo completo qui o un riassunto sul nostro sito >>>