Sconfiggere il Melanoma. Prevenzione, diagnosi e terapie – POLICY PAPERIn collaborazione con Novartis Farma S.p.A.

SCONFIGGERE IL MELANOMA – POLICY PAPER

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IL MELANOMA IN ITALIA

Il melanoma è il tumore della cute più frequente nei maschi sotto i 50 anni e il terzo più frequente nelle donne sotto i 50 anni. Secondo le stime di AIRTum e Aiom i casi di melanoma sono aumentati del 20% nell’ultimo anno (2020 su 2019) con un’incidenza maggiore nelle fasce di popolazione giovani. Anche il numero dei decessi è cresciuto costantemente tra il 2011 e il 2017. Anche i decessi sono aumentati con prevalenza per gli uomini rispetto alle donne. 

FONDAMENTALE PREVENIRE

La prevenzione e la diagnosi precoce aiutano a diminuire l’incidenza del melanoma e ad aumentare le probabilità di sopravvivenza e piena guarigione. Consentono anche una riduzione dei costi sociali ed economici, in particolare per il SSN e le famiglie dei pazienti.

La diagnosi precoce e le innovazioni terapeutiche introdotte dallo sviluppo scientifico hanno riscritto la storia di questa malattia. Come emerge dai casi dell’Australia e della Gran Bretagna, vaste campagne di prevenzione mirata (con particolare riguardo alle fasce di popolazione più a rischio) hanno dato prova di efficacia, con un’incidenza del tumore ridotta rispetto al periodo precedente alle iniziative istituzionali. 

L’indagine Doxa “L’impatto del Covid-19 su conoscenza, percezione e attitudine alla prevenzione del melanoma” evidenzia come vi sia ancora scarsa attenzione allo screening dermatologico: il 43% degli Italiani dichiara di non averlo mai fatto, ma anche tra coloro che erano abituati a controllarsi periodicamente, la frequenza è diminuita nell’ultimo anno. Solo il 7% ha già pianificato nei prossimi mesi un controllo della pelle mentre quasi l’80% degli intervistati non ha ritenuto così importante farlo.

LA PROPOSTA DI LEGGE DELL’ON. ANGELA IANARO

Su questi temi si concentra la proposta di legge presentata dall’On. Ianaro che propone di istituire la Giornata nazionale per la sensibilizzazione e la prevenzione del melanoma cutaneo, da celebrare il giorno 13 maggio, e prevede la promozione, da parte del Ministero della Salute e delle Regioni di campagne informative per la sensibilizzazione e la prevenzione del melanoma cutaneo e di campagne di screening rivolte in particolare ai giovani dagli 11 ai 30 anni e a quei soggetti che, per sport o per lavoro, sono particolarmente esposti ai raggi ultravioletti.

L’articolo 5, infine, istituisce il Fondo nazionale per la prevenzione del melanoma cutaneo che andrà a sostenere le attività di prevenzione pubblica previste, alimentato grazie ai proventi delle sanzioni irrogate per la violazione delle norme che regolano l’uso dei lettini abbronzanti (come il divieto di utilizzo da parte dei minori e delle donne in gravidanza).

IL RUOLO DELLE POLICY

Per diminuire l’incidenza del melanoma, favorire un minore impatto sulla collettività (SSN) e garantire la migliore qualità di cura ai pazienti sono auspicabili alcune azioni da parte delle istituzioni e del decisore pubblico. Quelle prioritarie individuate sono:

  • Implementare campagne di sensibilizzazione rivolte a tutti i cittadini sui rischi dell’esposizione solare e l’utilizzo delle lampade abbronzanti artificiali, soprattutto in giovane età.;
  • Prevedere programmi di screening secondario relativamente alle categorie di cittadini più a rischio (ad es. lavoratori esposti continuativamente al sole);
  • Garantire l’inserimento del test BRAF nei LEA non solo per i pazienti in stadio metastatico per rendere disponibili percorsi terapeutici personalizzati e quindi più efficaci. Le terapie di precisione hanno dimostrato grande efficacia nei soggetti con mutazione BRAF;
  • Definire dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) a livello regionale.

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Pietro Paganini
Presidente, Competere
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