Tabacco Riscaldato – Il privilegio insostenibile. Focus di CompetereMAGGIO 2020

L’EMERGENZA ECONOMICA E IL PRIVILEGIO DEL TABACCO RISCALDATO

L’emergenza del virus Covid-19 avrà un impatto molto grave sull’economia del paese con ricadute sociali pesanti. Il rischio maggiore, oltre a quello sanitario, è di paralizzare investimenti, consumi e produzione per un arco temporale ben più lungo di quello preventivato.

Lo Stato è così chiamato a fornire sostegno sociale a imprese, famiglie e cittadini, attraverso strumenti che possono contare sul supporto parziale della UE e di altri strumenti finanziari ancora in fase di elaborazione, ma che devono sempre appoggiarsi sul suo ruolo centrale di garante.

Conseguenza di questo mix sarà una crescita senza precedenti del deficit e del debito pubblico, come emerge dalle principali proiezioni macroeconomiche internazionali.

In questa fase concitata, di negoziazioni con l’Unione Europea (UE) per ottenere risorse derivanti dal piano straordinario di sostegno all’economia (Recovery Fund), il Governo sta varando diverse misure per contrastare gli effetti devastanti della crisi legata al Covid-19. La situazione economia italiana, già provata dalla precedente recessione, impone il reperimento urgente di risorse straordinarie e i maggiori sacrifici sono stati chiesti agli incolpevoli cittadini.

RISORSE STRAORDINARIE PER TEMPI STRAORDINARI

A soffrire particolarmente gli effetti del virus, oltre ovviamente i malati e le loro famiglie, sono anche tutte le categorie quali malati cronici e rari, immunodepressi, acuti non ospedalizzati e persone disabili non autosufficienti per i quali è necessario rafforzare l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare. 

Alla luce di ciò, urge trovare risorse per il finanziamento di piani straordinari triennali da parte delle Regioni incrementano le prestazioni di cui al capo II del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017. 

Al fine di tutelare i cittadini e le famiglie italiane che a causa dell’emergenza Coronavirus necessitano di maggiore assistenza e rischiano di trovarsi in condizioni ancora peggiori vista la diffusione del contagio e le particolari condizioni di salute dei pazienti, si propone una rimodulazione del regime fiscale privilegiato oggi applicato ai prodotti del tabacco riscaldato.

Portando lo sconto fiscale, rispetto all’accisa delle sigarette tradizionali, di cui godono gli heated tobacco dal 75% al 20% sarebbe possibile recuperare un gettito potenziale pari a 1,4 miliardi di euro nel triennio 2020-2022. In particolare si parlerebbe di circa 456 milioni di euro per l’anno 2020, di 450 milioni di euro per l’anno 2021 e di 500 milioni di euro per l’anno 2022 .

KEY FINDINGS
  • La situazione macroeconomica italiana è deficitaria e i conti pubblici verranno stressati pesantemente dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. I cittadini rischiano di dover subire più di tutti gli effetti della crisi in corso;
  • Per l’anno 2020 sono previsti 50 miliardi di euro in meno di entrate fiscali che si aggiungono alle varie voci emergenziali che lo Stato dovrà finanziare per affrontare l’emergenza Covid-19;
  • Alcune categorie di persone, con problematiche legate alla salute tra cui malati cronici e rari, immunodepressi, acuti non ospedalizzati e persone disabili non autosufficienti, necessitano di assistenza non-ospedaliera e domiciliare per le quali i fondi rischiano di essere carenti a causa degli sforzi dirottati sul virus e del calo di entrate fiscali;
  • I prodotti della categoria tabacco riscaldato godono di un regime fiscale favorevole che si traduce in minori entrate per lo Stato che potrebbero essere pari a circa 670 milioni di euro in caso il mercato continuasse a crescere;
  • Pur trattandosi di un prodotto innovativo, ad oggi non ci sono prove confermate dalle istituzioni preposte alla tutela della salute che i prodotti heated tobacco siano meno rischiosi rispetto a quelli tradizionali del tabacco.
  • Rimodulando lo sconto fiscale di cui godono gli heated tobacco dal 75% al 20%, rispetto all’accisa delle sigarette tradizionali, lo Stato potrebbe ottenere risorse aggiuntive per circa 1,4 miliardi nel triennio 2020-2022. 

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Tabacco riscaldato

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Pietro Paganini
Presidente, Competere
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