Cantiere Roma: priorità, obiettivi e strategie per la Capitale del futuro – LIVE TALKLIVE STREAMING - MERCOLEDI' 5 MAGGIO, ORE 18:00

Cantiere Roma: priorità, obiettivi e strategie per la Capitale del futuro LIVE TALK

A meno di sei mesi dalle elezioni amministrative che decideranno il prossimo sindaco di Roma, quali sono i nodi rimasti irrisolti della Capitale?

Abbiamo provato a capire quanto è stato fatto in questi cinque anni e quali devono essere le priorità da inserire nell’agenda politica per il futuro di Roma nell’incontro online organizzato da Competere e trasmesso in diretta sulla nostra pagina Facebook mercoledì 5 mggio alle 18:00. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza potrebbe essere un volano economico per lo sviluppo della città, ma quali direttrici seguire? Cosa fare per innovare, modernizzare e elevare la Capitale al livello delle grandi città europee? Sono intervenuti nel corso del dibattito online il prof. Federico Carli dell’Associazione Guido Carli, Francesca Benucci di Confimprese Area Metropolitana di Roma e Marco Simoni di Fondazione Human Technopole. Ha moderato l’incontro il direttore di Competere, dott. Giacomo Bandini.

“I problemi di Roma non sono una questione locale, ma è anche una questione nazionale“, esordisce il presidente della Fondazione Human Technopole dott. Marco Simoni. “Roma infatti ha sempre aiutato la spinta della crescita nazionale e la crisi di questa città si porta di dietro tutta una serie di problemi. “Nei cinque anni prima del Covid i giovani tra i 18 e i 39 anni sono costantemente diminuiti, mentre nelle città in cui le cose vanno bene sono i primi trasferirsi e ad abitarle”, prosegue Simoni. “Ma i problemi di Roma non ci sono per cattiva sorte. É un problema che ha a che vedere con il modello di governo locale – aggiunge -. Le grandi aree urbane che sono state in grado di adattarsi verso la crescita economica e la coesione sociale sono riuscite a cambiare modello. Basti pensare a una città come Seattle”.”Roma è un luogo che ha delle potenzialità incredibili. Tutti usano il GPS grazie ai satelliti i cui componenti sono costruiti da Avio, un’impresa che ha sede a Roma, ma nessuno purtroppo lo sa. Nessuno a Roma ha riflettuto su quali politiche concentrarsi per puntare alla crescita economica. Quello che a Milano stiamo facendo con l’ex area Expo noi stiamo facendo crescere una piccola cittadella che si occupa di sviluppo tecnologico“, prosegue ancora Simoni. “Se Roma ce la fa il Paese ce la fa“, conclude il presidente della Fondazione Human Technopole.

Per la dott.ssa Francesca Benucci uno dei primi interventi amministrativi da compiere è senza dubbio quello “in direzione della deburocratizzazione e semplificazione”. “Spesso la compresenza di autorità dei muncipi e quella dell’amministrazione capitolina è usata come scusa, come rimpallo di responsabilità. Se si centralizzassero maggiormente le varie competenze forse si velocizzerebbero alcuni processi fondamentali necessari, come ad esempio quello per aprire un’attività“, spiega la dott.ssa Benucci. “Talvolta tra mini sindaco, ovvero il presidente di municipio e sindaco e si instraura un gioco politico, specie se sono di due colori politici diversi, e a rimetterci alla fine è sempre il cittadino”, prosegue. “A Roma serve un vero politico che abbia finalmente una visione strategica di sviluppo per la Capitale”, conclude la rappresentante di Confimprese Area Metropolitana di Roma.

“Anch’io ritengo che le difficoltà di Roma siano un problema nazionale non un problema locale”, interviene il professor Federico Carli. “C’è quindi il problema della mancanza di una progettualità. Bisogna riprendere una visione, uno sguardo più complessivo. Invece oggi sono assenti priorità, obiettivi e strategie. Chi ha ammninistrato Roma negli ultimi 20 anni ha fatto a poco a poco venir meno una visione di futuro“, prosegue il presidente dell’Associazione Guido Carli. “Roma non può accettare qusto tipo di assenza di progettazione. Considerando anche il fatto che ci sono esempi virtuosi da poter seguire, anche in Africa come la Capitale del Ruanda, che in pochi anni hanno superato notevoli problemi” prosegue il professor Carli. “Bisogna uscire dalla saggezza convenzionale e dai luoghi comuni, a Roma non ci vuole un manager. A Roma ci vuole, un filosofo, un intelluttule, un politico con la P maiuscola che possa dare una visione“, aggiunge il professor Carli. “Il livello di burocrazia è ancora molto alto e la digitalizzazione presente all’interno del Pnrr potrà dare senz’altro un importante  aiuto in questo senso. Copenaghen ad esempio è una città zero rifiuti con una pista da sci costruita al di sopra di un impianto di rifiuti. Cerchiamo di trasformare Roma nella città che merita di essere“, conclude il professor Federico Carli.

SPEAKERS

Francesca Benucci, Confimprese Area Metropolitana di Roma

Prof. Federico Carli, Associazione Guido Carli

Prof. Marco Simoni, Fondazione Human Technopole

MODERA

Giacomo Bandini, Direttore di Competere.eu

roma

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Pietro Paganini
Presidente, Competere
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