Scuole Chiuse, un Anno Dopo. Che cosa abbiamo imparato? – LIVE TALKLIVE STREAMING - MERCOLEDI' 17 MARZO, ORE 18:00

Scuole Chiuse, un Anno Dopo. Che cosa abbiamo imparato? LIVE TALK

Dopo un anno dalla prima chiusura delle scuole la situazione è sostanzialmente la medesima. Dal 15 marzo quasi 7 milioni di studenti, 8 su 10, seguiranno le lezioni a distanza. L’Italia si tinge quasi tutta di rosso, con 10 regioni in area rossa più la provincia autonoma di Trento. 

A perdere di più da questa nuova esperienza sono gli studenti e le loro famiglie costretti a organizzarsi in seguito all’andamento a singhiozzo dei decreti governativi. Nel frattempo la didattica a distanza stenta a decollare, mostrando tutte le carenze di un sistema che ha faticato ad adattarsi all’emergenza sanitaria. Che cosa possiamo imparare, quindi, dall’esperienza delle scuole chiuse? Come l’hanno vissuta e la stanno vivendo insegnanti e studenti? Da quali best practice è possibile trarre esempio?

Per capire e affrontare queste tematiche si sono confrontati nel dibattito online organizzato da Competere Chiara Todesco dell’associazione studentesca “Studenti Presenti”, Paola Senesi dirigente scolastica del Liceo Classico Giulio Cesare di Roma, Laura Scalfi dell’Istituto di Formazione Scolastica G.Veronesi di Trento, il docente universitario Marcello Salmeri dell’Università di Tor Vergata e Vincenzo Alessandro sindacalista e responsabile regionale Cisl Scuola Lazio. La rappresentante di “Studenti Presenti” ha quindi spiegato brevemente come nasce la sua associazione e come hanno vissuto questo anno di pandemia. “Inizialmente abbiamo capito che la situazione era davvero emergenziale e ci è sembrato giusto adeguarci, poi con il ritorno a scuola e l’inizio di questo anno scolastico abbiamo notato che non si era fatto abbastanza”, spiega Chiara Todesco. “ Il rientro, soprattutto in entrata e in uscita da scuola non è stato abbastanza contingentato, abbiamo trovato i mezzi di Milano, città in cui vivo, ancora molto affollati, abbiamo quindi cercato di mettere in luce queste problematiche e sembrava che qualcosa fosse migliorato ma poi ancora è arrivata la decisione di tornare con la didattica a distanza al 100%”, prosegue Chiara. Per quanto riguarda le alternative alla scelta di queste nuove chiusure l’opinione della rappresentati di “Studenti Presenti” è netta. “Io credo che un’alternativa si possa trovare, non facendo coincidere l’apertura della scuola con altre aperture invece consentite – spiega Chiara Todesco che precisa – ci sono attività più pericolose infatti anche se in classe viene riscontrato un caso positivo non significa che in classe sia avvenuto il contagio”. Per la dirigente scolastica Paola Senesi “la situazione è in evoluzione, ma indubbiamente la dad ha avuto il pregio lo scorso anno di salvare l’anno scolastico”.  “Dovremo cogliere questa occasione – continua Senesi – per proiettare la scuola in un contesto innovativo che contempli il futuro della scuola stessa con le nuove tecnologie”. Anche per la preside “la scuola non ha avuto un impatto fondamentale nella diffusione del virus e questo posso confermarlo, infatti le norme hanno funzionato, gli studenti le hanno rispettate e il corpo docente le ha fatte rispettare”. “Alcune necessità che dovevano essere risolte come quelle attinenti al trasporto pubblico, purtroppo no hanno avuto quella risoluzione che si aspettava e questo è stato un grosso vulnus che ha creato un problema serio”, precisa la preside del Liceo Giulio Cesare.

La situazione della seconda ondata è stata affrontata in modo un po’ diverso dall’Istituto G.Veronesi di Trento come testimoniato anche dalla dirigente Laura Scalfi. “Noi abbiamo goduto di un’autonomia che in altre parte del Paese non c’è e sia nella parte professionale sia nel liceo International abbiamo predisposto una serie di presidi medici, oltre alla misurazione della temperatura, oltre a mascherine FFP2, oltre a gel disinfettante abbiamo fatto una serie di test periodici a studenti e docenti tutte le volte che si è presentato un caso per evitare diffusione e focolai, riuscendo così a  mettere in sicurezza studenti e docenti”, spiega Scalfi. “Dopo lo stop dei mesi di marzo e aprile dell’anno scorso  siamo rientrati a maggio 2020 e poi siamo restati aperti d’estate facendo un piano di recupero delle competenze”, continua la dirigente dell’Isitituo G.Veronesi.  Quindi è intervenuto il professor Marcello Salmeri che ci ha parlato della situazione nella sua Università Roma Tor Vergata. “Io e tutti noi docenti speriamo che passata questa ulteriore ondata si possa riaprire, perché nel secondo semestre quando avevamo previsto di tornare a lezioni in presenza siamo tornati in zona rossa”, spiega Salmeri. “La presenza aggiunge quella condivisione che non è soltanto tra studenti ma anche tra docenti, io ho visto studenti che non sono riusciti a preparare degli esami anche per la mancanza di contatto con i colleghi”, conclude il docente universitario. Infine ha preso la parola il rappresentante sindacale dottor Vincenzo Alessandro di Cisl Scuola Lazio che si è espresso sfavorevolmente all’ipotesi circolata nelle passate settimane di prolungamento dell’anno scolastico nei mesi estivi. “Come provato anche a Eurydice, rete europea che studia e analizza i sistemi scolastici europei, Danimarca e Italia sono i due paesi dell’Unione in cui sono previsti più giorni di scuola: in Italia devono essere almeno 200 all’anno”, dettaglia Vincenzo Alessandro. “Quindi non è vero che nel nostro Paese si fanno troppe vacanze e per tutto questo il nostro sindacato è sfavorevole all’ipotesi di un prolungamento dell’anno scolastico”. “Prolungare l’anno scolastico – conclude Alessandro –  sarebbe come provocare una sanzione per gli studenti che hanno seguito con profitto, che sono andati avanti e che hanno svolto il loto lavoro come sempre, nonostante tutte le difficoltà”.

SPEAKERS

Vincenzo Alessandro, Responsabile regionale CISL Scuola Lazio

Laura Scalfi, Direttrice Cfp G. Veronesi

Chiara Todesco, Studenti Presenti associazione studentesca

Marcello Solmeri, Docente Università Tor Vergata

Paola Senesi, Dirigente scolastica Liceo Giulio Cesare di Roma

MODERA

Pietro Paganini, Presidente di Competere.eu

 

Scuole chiuse – Webinar 17.03.2021

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Pietro Paganini
Presidente, Competere
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