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IL NUTRISCORE

Il NutriScore è un sistema interpretativo/valutativo e non informativo; non si propone (e non potrebbe in alcun modo, visto come è strutturato) di educare il consumatore ad un’alimentazione complessivamente sana. La classificazione degli alimenti da A verde scuro (il migliore) a E rosso (il peggiore) è infatti il risultato dell’applicazione di un complesso algoritmo, del tutto incomprensibile per il consumatore (oltre che largamente arbitrario sul piano scientifico). Tende a creare, potremmo dire, una sorta di dipendenza nel consumatore: che è costretto ad accettare acriticamente le valutazioni dell’algoritmo senza poterne in alcun modo comprendere le ragioni, e dunque nell’impossibilità di utilizzare tali informazioni per aumentare le sue competenze e conoscenze nutrizionali.

COMPETENZE NUTRIZIONALI: PERCHÉ SONO IMPORTANTI

Il NutriScore non fornisce infatti nessuna informazione di carattere nutrizionale diretta (composizione, contenuto in nutrienti ecc.): con la conseguenza che il consumatore non ha alcuna idea del motivo per cui, per esempio, un alimento è classificato A verde scuro ed un altro invece E rosso. Non potrà quindi in alcun modo, sempre per esempio, combinare gli alimenti in modo intelligente (compensando gli eccessi di uno o più nutrienti in un alimento consumandolo con un altro con un profilo di composizione opposto). Il consumatore potrà al massimo decidere di privilegiare sistematicamente gli elementi dei gruppi A o B: ma questa scelta non può in alcun modo portare a un’alimentazione varia ed equilibrata, e sarebbe carente in nutrienti essenziali.

Le persone con esigenze specifiche (che devono per esempio limitare selettivamente l’apporto di sodio perché la loro pressione arteriosa è elevata, o di saturi perché il loro colesterolo plasmatico è elevato) non hanno alcun supporto da NutriScore. Alimenti con un tenore elevato di saturi o di sodio potrebbero infatti avere valutazioni complessive positive perché l’algoritmo ha considerato il ruolo di altri elementi della loro composizione, magari irrilevanti per la persona in questione.

INTERPRETAZIONE VS INFORMAZIONE

Ponendosi l’irrazionale (ed ormai datato) obiettivo di valutare complessivamente un alimento, come buono o cattivo, il NutriScore è inoltre costretto a cercare di racchiudere in un unico punteggio l’effetto complessivo di tutta una serie di nutrienti con effetti di salute più o meno favorevoli: ma non potendone naturalmente considerare più di un certo numero finisce per trascurare elementi essenziali. Gli acidi grassi polinsaturi omega-3, per esempio, non sono per nulla considerati, con la curiosa conseguenza che è un pesce “grasso” otterrà un punteggio inferiore rispetto ad un pesce “magro”, in totale divergenza con tutta la letteratura mondiale.

La Nutrinform Battery, limitandosi invece a fornire in modo chiaro (e per porzione, utilizzando quindi il parametro più facilmente comprensibile dal consumatore) la quantità di quattro nutrienti, in assoluto e rapportata percentualmente al loro limite di consumo giornaliero suggerito, punta a svolgere un ruolo più semplice ma decisamente più formativo: informare, senza interpretare, fornendo alcuni elementi per capire ed effettuare di conseguenza scelte più consapevoli.

A CHI LA SCELTA?

Non sorprende, in questo contesto, che uno studio comparativo specifico, condotto e pubblicato dalla LUISS, abbia dimostrato come l’esposizione al NutrinformBattery migliori le competenze nutrizionali del consumatore, mentre il NutriScore non svolge alcun ruolo in tal senso.

Volete poter prendere autonomamente le vostre decisioni o dover seguire quelle prese da altri? Fate la vostra scelta. La differenza tra Nutriscore e NutrinformBattery, per certi versi, è tutta qui.

Andrea Poli

La credibilità è la nostra forza. La nostra visione al vostro servizio.

Pietro Paganini
Presidente, Competere
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